Una cosa che non mi sarei mai aspettato, facendo l’AUC, è stata la possibilità di partecipare, assieme ad altri 14 colleghi, al pellegrinaggio militare internazionale a Lourdes. Il buon Don Paolo, allora cappellano della Scuola, ci propose di accompagnare dei disabili, figli e parenti di dipendenti del Ministero della Difesa, in treno, al pellegrinaggio internazionale.
L’idea mi ha subito entusiasmato anche perchè io in chiesa ci ho sempre bazzicato. Di quell’esperienza ricordo le lunghe ore in treno, l’attesa al confine di Stato per non si sa bene quale problema tecnico, le schede telefoniche acquistate in franchi per chiamare a casa (2 segni in uno dei 20 anni passati), la moltitudine di militari, sia uomini che donne, dei vari paesi, le infinite processioni, adorazioni e rituali tipici di Lourdes ma quello che più mi ha piacevolmente colpito ed ancora rimane indelebile nella mia mente, è stata la Lourdes notturna e profana al di la del fiume…..
Come si poteva pretendere che non andassimo anche noi la notte, lasciando le stradine sempre immerse nel religioso silenzio vicino all’albergo che ci ospitava, a vedere l’altra metà di Lourdes???
Boccali di birra vuoti ad ogni angolo delle strade o galleggianti verso il mare lungo il fiume, discoteche piene di ragazze bellissime, e non lo dico solo perchè 4 mesi di caserma sono tanti….. vita vera che assaggiavamo appena solo nei fine settimana quando, in libera uscita, si andava al centro a Roma…
Un’esperienza di vita entusiasmate. Con assoluta serietà ed abnegazione abbiamo aiutato e prestato le nostre mani per l’aiuto ai disabili con i quali abbiamo passato momenti bellissimi ed intensi. Con altrettanta fierezza abbiamo onorato, durante le celebrazioni, la nostra uniforme ma… al di la del fiume Gave, la notte, l’AUC ha tenuto alto l’onore della Patria!
Viaggio a Lourdes
Inaspettata esperienza anche per me!
Ho avuto modo di fare amicizia con alcune famiglie che abbiamo accompagnato e ci siamo anche incontrati successivamente.
Sempre al servizio!;-)